L’AI Sta Già Cambiando Tutto

Mi dispiace per i tanti che ancora credono di poter sfuggire alla rivoluzione dell’AI.


Resistance Is Futile

L’AI sta già cambiando tutto, basta vedere quanto impatto sta già avendo nella vita di tutti i giorni!

Ha cambiato il modo in cui cerchiamo informazioni su internet come fece Google nel 1995, ha cambiato il sistema con cui scriviamo codice, ha cambiato il modo in cui facciamo revisioni di testi, email, messaggi… Ha cambiato il modo in cui veniamo truffati, ha cambiato il modo in cui cerchiamo aiuto psicologico ed ha cambiato il modo in cui ci relazioniamo.

Dal 2023 quando OpenAI ha rilasciato il primo modello ChatGPT, il mondo è precipitato in un’era di velocity verso automazione ed innovazione che sembra appartenere ad un romanzo di Sci-Fi. L’AI non è solo un’evoluzione tecnologica: è una rivoluzione che ha stravolto il mondo.

Un esempio pratico? Ho un’ AI in casa… Da un paio di settimane ho messo assieme un Mini-AI Lab investendo in un paio di Mac-Mini, installando Exo, Open-WebUI, Openterminal, e creando i file di configurazione di alcune skills e prompt. Un investimento importante per le mie tasche ma non esagerato, principalmente per l’hardware perchè i software sono tutti Open Source e gratuiti. Il cambiamento che ho cominciato a costruire all’interno dei miei flussi di lavoro è impressionanate

In 2 settimane, partendo da 0 ho già automatizzato come pubblico i miei siti web, in pratica l’AI ha cambiato il flusso con cui pubblico il codice del Blog e dei nuovi post, figuriamoci cosa potrebbe fare al codice di una app.

Ma perché automatizzare i post di un blog? Semplicemente perché scrivere il blog era diventato ultimamente abbastanza impegnativo, trovare il tempo di buttare giù una bozza, correggere, riscrivere e poi pubblicare passando tempo a riorganizzare il sito web. Da oggi le cose sono diverse, posso scrivere uno scheletro dove inserisco le mie idee, rivedere la struttura con l’AI, farmi scrivere una prima bozza, correggere i paragrafi che non mi piacciono, ancora una correzione lessicale, grammaticale ed un passaggio ortografico e via che si va; quello che prevedeva 4-5 ore di lavoro ad oggi prende si e no 2 ore. E dopo che il nuovo post è finito? Basta un comando ed quello che era un insieme di operazioni complesse diventa un sempice comando via chat ed il nuovo post viene messo online senza dover toccare prompt o mouse, basta dare l’ordine giusto alla AI. Stiamo parlando di automatizzare dati non strutturati tramite dati non strutturati! Arrivando dal mondo sistemistico dove tutto deve avere una struttura logica prima di poter essere automatizzato questo rappresenta un sogno! Sono visibilmente ipereccitato dalle opportunità future? ASSOLUTAMENTE SI! Sono spaventato dall’essere rimpiazzato dalla AI? No, perché non è solo la velocità che l’AI (come strumento) ci sta dando, è la possibilità di dimenticarci di alcuni linguaggi tecnici ed aiutarci a sviluppare concetti più complessi lasciando il nostro cervello libero di nozioni che possono essere richiamate con una semplice chat. L’AI non è una panacea e senza un supervisiore che abbia la visione finale di quello che si deve ottenere non può stare! l’AI “sfarfalla e svariona”, come si dice in gergo tecnico: ha le allucinazioni, deve essere tenuta sotto controllo ed il lavoro verificato e convalidato. L’equilibrio tra automatizzazione e controllo umano è fragile, forse precario, ma per il momento assolutamente necessario.

Il futuro che leggevamo nei libri? Lo abbiamo già quì. L’AI è lo strumento che presto diventerà una estensione del nostro pensiero, un “cervello esterno” dove caricheremo le nozioni troppo complicate, troppo lunghe, troppo difficili da tenere a mente; un organo pensante sintetico ad estensione del nostro che espande le nostre capacità.

Brace for impact. L’AI non è un’evoluzione di un computer in un computer più potente. L’AI è una rivoluzione che sta abbracciando il mondo. E se sta già cambiando la maniera con cui gestisco il mio blog, immaginate quanto potrà diventare pervasiva nel bene e nel male.