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Ciao, questo è il MIO blog


Descrive la MIA realtà, il MIO modo di vedere il mondo e tutti gli sproloqui che mi pare, e tutto questo perché è MIO. La regola è semplice e soprattutto singola:
- Se non ti piace NON leggerlo.


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[Cose che non devono avere per forza un senso per chi legge] – il tempo, gli eroi e la delusione

Sono un paio di settimane che al lavoro sono sotto torchio, e la sera ho il cervello talmente svuotato che mi rifugio nella TV e le varie serie televisive che non ho avuto il tempo o il coraggio di guardare prima.

Come tutte le cose ci sono le belle esperienze (Breaking Bad, The walking dead) e le pessime esperienze (LOST), quelle lasciate a meta'(Firefly) e quelle che non ci ho mai capito un cefalo (Aeon Flux)

Son comunque sempre stato monogamo, una serie per volta, ma da quando sono in UK sono bombardato e l’ultimo periodo lo sto passando in mezzo a 3-4 situazioni tutte molto diverse fra loro:
– I fine settimana li passo con un Time Lord (Doctor Who) ed una CIA-Milf skizzoide (Homeland)
– Esperi di serial killer (Dexter) ed eroi da fumetteria (Heroes)

Ecco, Heroes…
Parliamo un po’ di Heroes.
Ho deciso di guardarmi serie 1, 2, 3, e 4 perche’ sembra che nel 2015 uscira’ la nuove serie, ed allora mi son detto perche’ no?
Ecco, son dovuto arrivare alla fine della 4 serie per capire perche’ no..
Avevo letto di cose, avevo sentito di gente blaterare, ma non mi son fidato, ci son sempre fans scontenti di veder terminata la loro serie preferita affezionati piu’ ai tempi ed alle facce che al contenuto stesso della storia.

Ecco, per Heroes non e’ cosi’, la quarta serie e’ un vivaio di scoperte interiori poco credibili, cambi di allineamento (per dirla alla D&D) rissosi, cambio di connotati e personaggi deliranti; non sta in piedi, si guarda male, con disappunto, trasmette il dolore e la pena degli autori per mettere insieme le battut ed una storia.
Alla fine, l’ultimo episodio mi ha fatto male.
Per ristabilire un equilibrio mentale ho dovuto guardare ‘La casa dei 1000 corpi’, 2 volte, la prima non l’avevo capito.

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Orion Keygen e la Macromedia

Allora, era circa 12-13 anni fa che si giocava a far rimbalzare i quadrati in giro per lo schermo con il Macromedia Flash, che si creavano siti di una pesantezza epica, decisamente non navigabili son una delle ADSL dell’epoca, tipo la BBB della Telecom.

Il Macromedia Flash 5 pero’ lo dovevi pagare e 500.000 Lire erano tante.

Ed ecco che Internet dell’epoca fra cui Astalavista.com, winMX, DC++, e perche’ no, anche l’Italiano Bismark.it ti venivano incontro con risorse tipo la Orion CreW e le miriadi di keygen che hanno creato.

Il focus del post non e’ comunque a proposito di crakkare software (cosa orribile, di dubbia moralita’ e sicuramente perpetrata da genti senza dio), ma di segnare in memoria il nome di un personaggio, Marco Stahl, compositore della maggior parte delle canzoncine che accompagnavano il Key Generator.

Roba che ti ricorda la colonna sonora di MegaMan per il GameBoy, e che ti faceva tenere da un lato il keygen solo per avviarlo, ogni tanto e fruire del motivetto SYNTH-etico, anche se Norton (crakkato anche quello? Proprio genti senza dio siete, senza dio….) continuava ad additarlo come minaccia all’incolumita’ del sistema Win98.

Giovatevene un po’ anche voi

Grazie Mr. Sthal per averlo sharato su SoundCloud

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Una lettera di riepilogo

Salve ai cari lettor tutti,

Visto che da maggio a settembre ho praticamente fatto scena muta, provero’ a riassumere con qualcosa di cui non ho il dono, il parlare o lo scrivere poco appunto.

Prima di tutto chiedo scusa a molti, a Giugno sono tornato a casa di soppiatto per finire delle cose burocratiche, principalmente, e non mi sono fatto ne sentire ne vedere.
Si lo so, sono una merda, ma per 5 giorno soli… Davvero mi sento una merda, ma credetemi andava fatto cosi’…

Questo succedeva la seconda settimana di Giugno e da quel giorno ho fatto tante, troppe cose, a partire dal cercare la casa nuova da affittare per evitare di rimanere senza un tetto da meta’ agosto, poi trovata, poi trovata infestata da zecche e pulci, poi disinfestata, nel frammentre dormito in casa di altri, poi affittato uno storage per metterci tutta la mia roba nel frattempo che liberavo casa vecchia, chiamato avvocati, litigato con agenzie immobiliari, imparato a maledire le persone in Mandarino e Urdu, imparato a scaldare l’acqua che viene giu’ dalla doccia a bestemmie (che stranamente poi comincia anche a scorrere al contrario *meh* ), rotto un dente, fatto la doccia con acqua fredda per le ultime 2 settimane(ho imparato solo recentemente la cosa delle bestemmie), ricominciato ad uscire con femmine e non solo con maschi, ma non in compagnia, ma da solo, ma non da solo solo, ma io e la femmina e basta, fatto 4 traslochi in una settimana, dormito in hotel a costo spropositato perche’ l’agenzia si era scordata di disinfestare bene l’appartamento, poi reindirizzato in un monolocale stretto dove dormo su un letto che diventa tavolo, in un condominio costruito 4 anni fa cade a pezzi e sembra lo abbiano fatto con il Lego Made in China.

Roba che straborda dagli armadi perche’ ce n’ho troppa (o perche’ sono io a piegarmi e non il cucchiaio?).
La internet che finalmente e’ arrivata anche se ancora non funziona bene ma almeno non devo usare il 3G.
L’impianto di riscaldamento che sgocciola m’ha c’ho messo sotto un sacchetto con un cencio dentro e quindi non fa *PLICK* di notte.
La forzosa ricerca dela felicita’ nelle piccole cose perche’ senno’ si finisce in carcere per omicidio colposo.

Una televisione nuova.
Un BBQ da interni.
Un mini robot da cucina in cui ripongo molte speranze.

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[Cose che non devono avere per forza un senso per chi legge] – Il passaggio sui tom di Zombie

Quando stai fino a tardi in ufficio a finire le cose che non hai fatto prima, tutto si svuota, c’e’ solo una donna delle pulizie che continua a guardarmi strana mentre spolvera i dintorni.
Tutto e’ silenzioso e allora Grooveshark e’ la scelta piu’ ovvia.

La mia radio personale tira fuori Zombie dei Cranberries, prima canzone mai eseguita live.
All’epoca eravamo ancora ‘il complesso di inferiorita’, forse terza superiore?
La sala prove all’epoca erano i corsi doposcuola, un paio di bacchette, una chitarra e se capitava una pianola che aveva i sample per la batteria.

La Chiara cantava, Alberto (Gigli) e Marco (l’Oli) alla chitarra, forse Stefano (Mocio(Sarti(gemello))) al basso oppure avevamo chiesto il basso a Stefano e lo suonava Alberto? Confusi ricordi, troppa adrenalina…

La Batteria non e’ mia, la sala e’ quella della Misericordia di Prato, il batterista che monta i piatti non ho idea di chi sia, ma mi proibisce di toccarli con le mani.
Il Guerrini (Leo), mi ricordo mi sgrido’, “porti sempre quel cazzo di simbolo della pace al collo e l’hai lasciata a casa proprio oggi? Tie’ prendi questo” e mi passa la sua collanina con una fogliolina di maria fatta di fimo.
L’apparire Rocker era importante in terza superiore :)

Ricordo solo che il cuore batteva forte, e che io suonare davanti a tutta quella gente non l’avevo mai fatto, probabilmente era il 1994/95 ed era quasi tutto buio, le luci sul palco sembravano essere puntate apposta sui piatti che splendevano che sembravano fatti di Sole rendendo impossibile fissare qualsiasi altra cosa che non il movimento delle bacchette sul rullante.

E poi improvvisamente ti ricordi che tu la batteria su quel pezzo prima del ritornello l’hai sempre sbagliata, i tom, dannazione, non hai mai usato i tom, su quel pezzo ti sei sempre dimenticato i tom… sempre….

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